giovedì 26 giugno 2008

Vangelo di Tommaso

IL VANGELO DI TOMMASO
il libro del gemello di Gesù
Recensione

Il Vangelo fù rinvenuto per caso nel 1945 nei pressi di Nag Hammadi, in Egitto. Contadini del luogo mentre cercavano fertilizzanti scavando in una zona destinata alle sepolture dei Faraoni della IV dinastia (200-2400) scoprirono un enorme orcio ancora intatto contenente un gran numero di testi antichi. Veri e propri LIBRI redatti in lingua copta, il linguaggio dell'antico Egitto, traslato in caratteri greci. Tutto il materiale venne portato a casa di un contadino che li utilizzò in parte

per accendere la stufa ...

La notizia del ritrovamento però si diffuse e uno studioso francese si recò subito sul posto fotografando alcune pagine degli scritti. Quando tradusse la prima riga capì subito l'enorme valore di tutto quel materiale cartaceo: “Questi sono gli insegnamenti segreti di Gesù che il gemello Tommaso trascrisse”. Scritto dal fratello gemello di Gesù questo Vangelo di Tommaso si definiva attendibile e vicino alle origini.
Sostanzialmente anticlericale, non fù accolto con troppo entusiasmo dalle gerarchie religiose. Nessun intermediario ma esperienza spirituale diretta. Non c'è alcun riferimento al peccato, alla colpa, e quindi al pentimento, e alla salvezza dal fuoco eterno dell'inferno. Non si parla neppure della morte di Cristo come riparazione dei peccati dei cristiani, né della resurrezione, né della punizione o mortificazione delle anime dei cristiani credenti. Il Vangelo di Tommaso si rivolge alla gente che sarà capace di recepire insegnamenti segreti per la propria vita. Non trattando argomenti sulla storia del cosmo, non rientra nella categoria dei Vangeli gnostici, che hanno per tradizione questi temi, si riferisce ai detti di Gesù. Da leggere.



















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