
SPECCHIO DUCALE
Fedele Riproduzione Medioevale. Specchio da parete in legno decorato a mano, cm.50- Spedizione UE.
Cod. 9424SD - Prezzo 109,90€ -
Versa il tuo vino dolce nella coppa di cristallo figlia del Sole ed offrilo al Poeta. Il vento di primavera ha già sfiorato le corde della mia arpa.
IL SAN MUERTE ANGELO SENZA NOME
uerte è nera, rossa, verde, bianca , gialla. dorata, argentea, blu-celeste, e viola.
MORTE
IL VANGELO DI TOMMASO
a di Helmholtz può essere cambiata variando la dimensione del foro con le ginocchia.
L'aquila non è soltanto simbolo di forza, maestà, potere, acume mentale.
BRIVIDI DAL PROFONDO
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SPLENDIDE NEWS

Odio agosto
piri magici egiziani del III secolo.
Bella Verga, e regge l’Occhio di Atum. di fronte a Lui il babbuino in adorazione. Nella trad. antica ebraica rappresenta il potere dello "Spirito di guarigione" dal profeta biblico, Mosè. [V.Elli]
Babel, Baoth, Bamui, the great Agathodaemon, (10) Muratho, the form of soul that resteth above in the heaven of heavens, (11) Tatot (bis), Bouel (bis), Momhtahi (?)(bis), Lahi (bis), Bolboel, I (bis), Aa, Tat (bis), Bouel (bis), Yohel (bis),the first servant (12) of the great god, he who giveth light exceedingly, the companion of the flame, he in whose mouth is the fire that is not quenched, the great god who is seated (13) in the fire, he who is in the midst of the fire which is in the lake of heaven, in whose hand is the greatness and the power of god; reveal thyself to me(14) here to-day in the fashion, of thy revelation to Moses which thou didst make upon the mountain, before whom thou thyself didst create darkness and light, (15)- insertion - I pray thee that thou reveal thyself to me here to-night and speak with me and give me answer in truth without falsehood; for I will glorify thee (16) in Abydos,I will glorify thee in heaven before Phre,I will glorify thee before the Moon,I will glorify thee (17) before him who is upon the throne, who is not destroyed, he (=thou) of the great glory, Peten (bis), Pater, Enphe (bis),(18) O god who is above heaven, in whose hand is the beautiful staff, who created deity, deity not having created him. Come down (in) to me (19) into the midst of this flame that is here before thee, thou of Boel (bis),and let me see the business that I ask about (20) to-night truly without falsehood. Let it be seen (?), let it be heard (?), O great god Sisihoout, otherwise said Armioouth, come (21) in before me and give me answer to that which I shall ask about, truly without falsehood. O great god that is on the mountain (22) of Atuki (of Gabaon), Khabaho, Takrtat, come in to me, let my eyes be opened to-night for any given thing (23) that I shall ask about, truly without falsehood . the voice (?) of the Leasphot, Neblot . lilas.' Seven times: and you lie down (24) without speaking. 

ANUBIS
Dio egizio infero, con il corpo d’uomo e la testa di cane, patrono degli imbalsamatori, fù il primo che imbalsamò il cadavere del Dio Osiride. E’ il guardiano delle tombe, accompagna i morti.
Il suo culto di svolgeva nella città di El-Khes; Kynopolis ,la città del cane, per i greci. Nei testi più antichi, Anubis era figlio di RA, quindi divenne figlio di Iside e Osiride. Secondo Plutarco, era figlio dell’adulterio di Osiride e di Nephtys, sorella di Iside e moglie di Seth, l’avversario di Osiride. ANUBIS insieme al Dio Thoth reggeva la bilancia della pesatura delle anime dei morti. Su un piatto della bilancia c’era il cuore del morto, considerato la sede della coscienza, e sull’altro piatto una piuma, simbolo della Dea Maat, la verità. Se il peso del cuore era leggero quanto una piuma, i piatti si bilanciavano e l’anima era salva, altrimenti il morto veniva dichiarato colpevole dal Dio Thot che lo avviava alle camere della distruzione. In epoca greco-romana, Anubis fù assimilato ad Hermes, creando la figura ibrida di Hermanubis.




Il commento di un Pastore Luterano al film su BEETHOVEN : ...quindi Beethoven era un uomo sudicio, che viveva in una topaia in mezzo ai propri escremnti. Cone poteva un uomo del genere, ricevere ispirazione da Dio ? Lo Spirito di Dio non scende nella sporcizia. Ma è pur vero che Dio, fece parlare anche l'asina del profeta Balaam. Nu.22.28
E così deve essere avvenuto per la messa in produzione di questo film sulla "Bestia-Beethoven".
Un'asinata!!! Un parlicchiare mediocre, livido, insulso intorno al Genio,che abita lo spirito umano. Obbligato, costretto a sollevarsi oltre la condizione del perbenismo, privato della propria vita ordinaria. Pressato da una vocazione tenace come la morsa di un dio che ha deciso di usarti e lo fà, senza badare se hai fame, se hai il necessario o manchi di tutto. Un padrone superbo che forgia soltanto l'acciaio migliore, ti manipola senza pietà sino a traformarti in ciò che eri predestinato ad essere: un Dio.
Che importa se qualcuno ci dice che Mozart era un pervertito, Beethven una bestia sudicia e Wagner un cannibale... sono gli stessi perbenisti che non hanno mai letto il libro del profeta Ezechiele. Fingono di non sapere. Beethoven viveva come il suo Genio gli permetteva!
E' scritto nell'Antico Testamento-Ez.4.12- che il Profeta Ezechiele, era costretto per la potenza dello Spirito, a cibarsi di escrementi umani.
Il Genio è per sua definizione oltre l'umano, insensibile alla "necesssità" - non si possono banalizzare gli effetti devastanti dell'invasamento spirituale. E' noto che lo stesso Robert Schumann componeva musica ispiritato, e comandato da "voci" interiori, che malsopportava e che lo condussero al suicidio...
Questo film vorrebbe avere l'arrogante pretesa di presentarci uno "sconosciuto mostro sacro" ma è un pourparlèr!
:::Ronny D.:::








expugnando religionem totum in experientia collocabunt". SERVIO, commento all'Eneide (III 456)
un "concilio di re"!